L'intervista di Mangaforever a Antonio Fuso

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Sei un G.I. Joe o un Cobra?: G.I. Joe

L'intervista di Mangaforever a Antonio Fuso

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L'intervista di Mangaforever a Antonio Fuso

http://www.mangaforever.net/117154/g-i- ... tonio-fuso

Edizioni BD porta in Italia i G.I. Joe, serie a fumetti dell’ormai storico cartone animato degli anni ’80. Noi di MangaForever abbiamo avuto il piacere di intervistare Antonio Fuso che è il disegnatore del volume Hearts and Minds.

antonio fuso intervista

Ciao Antonio e benvenuto sulle pagine di MF. Presentati ai nostri lettori.

Mi chiamo Antonio Fuso, sono nato a Lecce ma vivo a Roma. Faccio il fumettista di professione (nel senso che ci campo) dal 2004, ma non disdegno sortite nel campo dell’illustrazione, della grafica e del design. Fumo troppo e bevo tanti caffè.

Edizioni BD ha l’onore e l’onere di presentare in Italia dopo moltissimi anni i G.I. Joe in versione cartacea; G.I. Joe Cobra spiazzerà più di un lettore, non sei d’accordo?

Beh, se il lettore si avvicinerà alla serie sulla scorta del cartone animato che andava in onda negli anni ’80 dire di sì. G.I. Joe Cobra bazzica più dalle parti del noir e del thriller psicologico con un approccio “Vertigo” alla narrazione e allo sviluppo dei personaggi. Non c’è bianco e non c’è nero in questa serie, solo un mare di grigio (ben più di cinquanta sfumature).

Personalmente ho già letto la serie e l’ho trovata splendida, così come splendida è la sincronia che la IDW ha voluto dare alle testate dei G.I. Joe che sostanzialmente si muovono parallelamente: come funziona il processo creativo dietro una serie come G.I. Joe, contando che per lungo tempo alle redini della testata ammiraglia c’è stata una leggenda come Chuck Dixon?

Il lavoro di coordinamento con le altre testate e con l’ammiraglia di Dixon se lo smazzano tutto i miei editor e lo sceneggiatore Mike Costa in lunghissime riunioni top secret (o così mi è stato riferito). Io ricevo la sceneggiatura e puntualmente la consegno disegnata un mese dopo (ma questa è un po’ una balla).

In Italia, ma non solo, c’è molta diffidenza verso i fumetti su “licenza” come G.J. Joe appunto, ma la IDW sembra essersi ritagliata una propria fetta di mercato: pensi che in Italia ci sia posto per questo tipo di fumetti?

Guarda, in realtà al momento di iniziare a lavorare sulla serie anche io nutrivo un po’ di diffidenza per il fatto che si trattasse di una “licenza”. Mi è però bastato leggere la sceneggiatura del primo numero per ricredermi. C’è posto in Italia per questo tipo di fumetti? Boh, chissà. Con la giusta qualità si può trarre un fumetto meraviglioso anche dai Cesaroni.

Hai realizzato qualche contenuto speciale per l’edizione italiana dei volumi?

Certamente! Ho realizzato una nuova cover per i volumi che verranno presentati a Lucca. Una per G.I. Joe e una per G.I. Joe Cobra. Se affiancate i due volumi avrete un’unica immagine (da cui credo BD voglia ricavare anche un poster).

Parto avvantaggiato su G.I. Joe Cobra, ma non sulla mini “Hearts and Minds”: di cosa parla?

È un volume scritto da Max Brooks, l’autore di Worls War Z che aggiorna ed introduce nel mondo G.I. Joe dieci nuovi personaggi, cinque per ogni lato della barricata. Io mi occupo di illustrare le vicende dei bravi ragazzi mentre il Maestro Howard Chaykin si prende cura dei brutti ceffi. Per la riedizione del volume ho curato un nuovo design che credo sarà quello utilizzato da BD per l’Italia… vedrete che figurone che vi farà fare averlo in libreria.

Quali sono i tuoi punti di riferimento come artista?

Vuoi il listone? Avrai il listone! In ordine sparso: Micheluzzi, Battaglia e Pratt (la trinità), Blain, Ashley Wood e Jamie Hewlett (il guizzo), Phillips, Jock e Bermejo (la concretezza) e poi Dall’Agnol, Mari, ecc.

Come ti approcci alla scena che devi disegnare?

Individuo il punto focale, il particolare più importante della tavola e ci costruisco tutto intorno. Piego la gabbia ed il layout in modo che tutto costituisca alla fine un unico equilibrato (e questa è proprio una “frasona”).

Fumetti ok, ma cos’altro fa, legge, vede, respira Antonio Fuso?

Respiro sostanzialmente aria (intervallata da fumo di sigaretta), leggo molto (libri, riviste, quotidiani e qualche fumetto), ascolto musica (principalmente del biennio ’94-’95), guardo film e serie tv (meglio se di provenienza Europea) ed organizzo cose che mai si realizzeranno.

Hai lavorato in Vertigo, Marvel, 2000 AD, IDW, Boom! Studios, Image: com’è lavorare per tutte queste case editrici così differenti fra loro e collaborare con così tanti scrittori ed editor? Qualche aneddoto divertente?

Essere in contatto con tanti editor di diverse case editrici è quello che mi ha permesso di non rimanere neppure un giorno senza lavoro sin da quando ho iniziato. In realtà sono molto più bravo come agente che come disegnatore.

Un aneddoto divertente: ero nell’ufficio dell’editor Vertigo Shelly Bond a New York e volevo complimentarmi per la miniserie Faker di Carey e Jock…il problema è che pronunciai il titolo così come è scritto (e se sapete l’inglese avrete capito la portata della Gaffe).

Leggi ancora fumetti? Se sì cosa?

Ho smesso di essere un lettore seriale da qualche anno perciò procedo in ordine sparso. Facciamo così, vi dico quel che sicuramente leggerò nei prossimi mesi: I nuovi libri di Zerocalcare, Stefano Simeone e Gipi, Orfani di Roberto Recchioni, lo speciale Dampyr disegnato da Paolo Bacilieri e il Ratolik che Leo Ortolani presenterà a Lucca.

Da disegnatore italiano che lavora anche e soprattutto per case editrici straniere come giudichi lo stato del fumetto in Italia dal punto di vista creativo, commerciale e di diffusione del medium?

Cerco di essere ottimista e faccio notare che le maggiori innovazioni in ambito seriale in Italia le sta portando avanti la Bonelli da sempre accusata di immobilismo e conservatorismo. E’ buffo e un po’ paradossale.

A cosa stai lavorando ora oltre alla recente G.J. Joe Cobra Files?

Sto disegnando un progetto ancora Top Secret per la Vertigo più qualche copertina per diversi editori americani.

Il tuo dream project? Quale serie e/o personaggio vorresti disegnare?

Dylan Dog in Italia e Green Arrow in USA.

Ti ringraziamo per la disponibilità.

Grazie a te :)
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