Articolo sui G.I. Joe

Tutto sulla più longeva serie a fumetti dedicata ai G.I. Joe
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Articolo sui G.I. Joe

Post by lucius » 12/03/2011, 22:12

Ho questo articolo molto critico nei confronti dei G.I. Joe, ve lo propongo.

http://www.english.ufl.edu/imagetext/ar ... 1/norlund/

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Re: Articolo sui G.I. Joe

Post by AlexEyes » 13/03/2011, 12:24

Io sin ora sono arrivato al punto 5 quando l'avrò letto tutto dirò la mia.
Devo dire però che è davvero un bell' articolo per il momento non ho ancora trovato nulla di parte come alcuni precedenti articoli che abbiamo letto
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Re: Articolo sui G.I. Joe

Post by Joe » 13/03/2011, 12:48

tenete conto che il mio inglese è scarso e me lo sono letto con un traduttore on line.

penso che l'idea che ci sia un "indottrinamento" al fatto che americani buoni, vanno ovunque a portare la pace ( a suon di mazzate ) è un argomento stra-trattatato ma etichettare solo in questo i gijoe mi sembra un pò eccesivo.
parla dell'universo DC senza dire che è ambientato nel mondo reale , che collimerà in certi punti pure con contatti con cattivi del medio oriente ( dopo la morte del 2° robin il joker, l'assassino , sarà inviato come rappresentante di un paese arabo alle nazioni unite ... edizioni glenat in italia) o con paesi del centro america ( Bane il nemico che arriva da fuori gotham city arriva da un isola che potrebbe ricordare cuba ) per finire con il buono americano ricco, bruce wayne, di valori che lo fare pesto a suon di botte... e senza uccidere!
devo dire che non mi piace fare queste citazioni mirate , estrapolate così , senza un contesto rivelato e l'autore qui ne piazza un cifra .

i messaggio delle balle alla fine dei cartoni ci sono stati in un paccodi cartoni , da MR T a Fat Albert e mi pare che pure He Man alla fine diceva delle cose ovvie tipo non dare fuoco ai tuoi amici che poi spegnerli è un casino ... ma non so se Regan chiamasse a raccolta il sig. hasbro e gli dicesse
" dobbiamo giustificare la guerra nel golfo , fai dire a Bazuka, dopo che ha fatto benzina alla Q8, che tutti ciò che sta a sud di israele va epurato "
...
Magari questo input è stato dato in generale , ma se ho capito bene , non credo che i joe siano stati creati con questa mission... e su di me a distanza di 25 anni la cosa non ha attecchito
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Re: Articolo sui G.I. Joe

Post by lucius » 13/03/2011, 12:49

Ho letto l'articolo ieri. Ci sono alcune cose su cui secondo me ha una visione parziale, riguardo sopratutto il militarismo nei G.I. Joe. Devo dire però che il paragone tra il Cobra e un culto religioso invece è molto interessante, anche se significa non aver compreso esattamente a cosa i Cobra si ispirano, cioè i Nazisti.

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Re: Articolo sui G.I. Joe

Post by Red Cross » 13/03/2011, 16:48

Il mondo è bello perchè ognuno di noi ha una propria idea, generalmente diversa da chiunque altro nel pianeta.
Riguardo a questo articolo - che sembra quasi una tesi di laurea - personalmente non condivido completamente l' idea unicamente propagandistica del mondo dei GI Joe (per quanto ci siano forti elementi di verità) e credo che bisognerebbe considerare l' universo GI Joe alla stregua di quello che realmente era ed è: fantastici fumetti, giocattoli, cartoni animati e merchandasing.
L' autore dell' articolo in oggetto ha elencato diversi argomenti ed ha esposto le sue idee: ciò detto, lui non ha scritto i Dieci Comandamenti e pertanto può avere scritto delle cazzate allucinanti, come tanti altri che si divertono a passare il proprio tempo in questa maniera.
Allacciandomi al discorso di Joe, io ho sempre preferito il buonismo pseudo-pedagogico presente in tanti cartoni animati allo schifo senza senso presente nei cartoni animati di altro genere: stiamo vivendo in un contesto storico pazzesco, soprattutto qua in Italia, in cui contano solamente la ricchezza ed il potere e... Va be, lasciamo perdere, altrimenti non finisco più.

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Scusatemi...

Post by Neapolitan Joe » 13/03/2011, 22:39

ma non ho la forza di leggerle queste cose.

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Re: Articolo sui G.I. Joe

Post by Neapolitan Joe » 14/03/2011, 0:46

lucius wrote:Ho letto l'articolo ieri. Ci sono alcune cose su cui secondo me ha una visione parziale, riguardo sopratutto il militarismo nei G.I. Joe. Devo dire però che il paragone tra il Cobra e un culto religioso invece è molto interessante, anche se significa non aver compreso esattamente a cosa i Cobra si ispirano, cioè i Nazisti.

Vero è che nella serie I.D.W. "G.I.JOE: Cobra", i Cobra sono una setta religiosa.

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Re: Articolo sui G.I. Joe

Post by AlexEyes » 14/03/2011, 21:56

L' ho letto attentamente, personalmente non credo sia facile dare una risposta a questo articolo.
Mi piacerebbe tanto analizzarlo punto per punto con tutti voi per cercare bene di comprenderlo anche se, sfortunatamente (o fortunatamente Io propendo per la seconda) non siamo nati in America negli anni 80 e certi aspetti sono quasi impossibili da comprendere e quindi non si può nemmeno formulare una opinione a riguardo se non , una alquanto superficiale. In più se non si sà bene l' inglese, questo articolo ha la possobilità di essere travisato in milioni di modi.
Ci sono un sacco di cose che il professore fa notare che sono oggettivamente giusto spesso palesi delle quali, vorrei discuterne con tutti voi.
Che ne dite? A me farebbe molto piacere, anche perchè come tutte le belle cose, hanno un loro rovescio della medaglia e prendere solo queloo che ci piace...bah non fa per me :)
Attendo una vostra risposta
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Re: Articolo sui G.I. Joe

Post by lucius » 14/03/2011, 22:03

Magari, è anche un ottimo esercizio d'inglese.

Io sono a disposizione.

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Re: Articolo sui G.I. Joe

Post by AlexEyes » 14/03/2011, 22:17

lucius wrote:Magari, è anche un ottimo esercizio d'inglese.

Io sono a disposizione.
Perfetto! vediamo se qualcun' altro si vuole aggiungere! :)
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Re: Articolo sui G.I. Joe

Post by lucius » 14/03/2011, 22:38

Se posso, incomincio ad analizzare il punto 1 dell'articolo, la sua introduzione.

Già dal primo punto, a mio modo di vedere, l'autore imposta l'articolo su un determinato binario. Racconta la sua infanzia, come correva a casa a guardare i G.I. Joe e come tuttora fischetta ancora il motivetto che lui definisce "nazionalistic". Proprio dopo questa parte per la prima volta mostra quello che sarà il tema dominante dell'articolo, cito testualmente:

"I joined the US Navy to become a pilot – anecdotal evidence that child-directed commercialized propaganda does indeed work."

Dice, in poche parole, che si è aruolato in marina e cita questo annedoto personale portandolo come prova del lavoro della propaganda commerciale diretta al pubblico dei più piccoli. In seguito descrive come la maggiorparte (lui dice testualmente "tutto") delle sue conoscenze su vari argomenti, come per esempio la politica estera sono derivati dai cartoni dei G.I. Joe.

Ancora una volta è molto esplicito: "I had been willingly indoctrinated with all of these jingoistic values."

Jingoistic si riferisce a Gingoismo (ho cercato su internet perchè ammetto che non sapevo cosa volesse dire il termine :) ), che è una corrente dello Sciovinismo. La definizione dell'Oxford English Dictionary di jingoistic è "patriottismo estremista sotto forma di violenta politica estera".
Sempre citando Wikipedia: "Il gingoismo poneva la nazione e la propria identità culturale come priorità vitale: per fare ciò veniva adottata una politica estera molto aggressiva, che tendeva d'altra parte a protrarsi nell'isolazionismo, al fine di salvaguardare gli interessi del paese e l'identità nazionale.
Come il nazionalismo, questo movimento affermava la superiorità storica, umana e culturale della patria in confronto ad ogni altro paese. Il termine è oggi caduto in disuso, ma talvolta è associato come forma dispregiativa dello sciovinismo, soprattutto nella cultura anglo-americana."
Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Gingoismo

Ancora una volta mi sembra esplicito il riferimento alla propaganda nazionalista o meglio "patriottico estremista" del messaggio che permea i G.I. Joe.

In seguito, l'autore ci parla dei messaggi alla fine di ogni cartone, e dice che questi gli hanno fornito "valuable thirty second moral lessons". Come non appicare incendi in cucina. Questa particolare caratteristica dello show dei G.I. Joe era molto in voga negli anni 80, si vedono esempi nel cartone di Mister T, e in un cartone di cui non ricordo il nome dove i messaggi li diceva Bill Crosby (I Robinson).

Dice che i PSA dei G.I. Joe (PSA credo sia per Public service announcement, cioè annunci di servizio), rimangono forti oggi e che sono molto diffusi su internet.

In fine cita il film allora ancora in fase di preproduzione.

Nota personale: Devo essere più conciso, nei prossimi punti. :p

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Re: Articolo sui G.I. Joe

Post by AlexEyes » 14/03/2011, 23:48

Perfetto Lucius! L' analisi deve essere estesa , non lasciamo alcun dettaglio!

Ecco appunto lo sciovinismo . Cruccio ahimè dell' Americano medio che deviva dalla loro ignoranza. Penasate che i simpson sono la caricatura dell' americano medio e non è uno scherzo, detto anche da un amico americano che conosco e ora fa il tatuatore in svezia.
Riguardo al fatto che si sia arruolato , non lo porta proprio come prova, più come: "probabilmente l 'indottrinamento è servito", è diverso non ti pare ? :)

Per quanto riguarda i PSA il punto è che alcune scene dei cartoni dove si presentavano le cosidette "valuable thirty second moral lessons" sono state riprese e ridoppiate nei modi più buffi :) si possono vedere su youtube ricordi?
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Re: Articolo sui G.I. Joe

Post by lucius » 15/03/2011, 1:23

Mi piace questa discussione perché si affrontano delle tematiche piuttosto complesse. :inchino: Voglio proprio vedere se sugli altri forum parlano di certe cose! :)

Purtroppo devo contraddirti Alex per quanto riguarda questa frase, cito:

"I joined the US Navy to become a pilot – anecdotal evidence that child-directed commercialized propaganda does indeed work."

Qui si traduce letteralmente: "prova aneddotica", cioè prova derivante dalla mia esperienza. La parola "evidence" significa "prova". Credo che la frase si traduca: "prova aneddotica che dopotutto la propaganda commerciale diretta verso i bambini funziona."

L'autore ripete lo stesso concetto più volte. I G.I. Joe propagandano determinati valori e a questi valori l'autore da un significato negativo, che si ricava dall'uso di parole come nazionalismo (spregiativo di patriottismo) o gingoismo (forma estrema e aggressiva di patriottismo).

Altra questione, non ti sembra un atteggiamento molto Europeo identificare gli Americani come degli ignoranti? Cosa che ci viene spesso rinfacciata da oltreoceano. Purtroppo, e in questi casi hai piena ragione a sostenere che gli Americani hanno un atteggiamento sciovinista, spesso ripetendo la frase "Vi abbiamo salvato durante la Seconda guerra Mondiale". Affermando implicitamente la loro superiorità militare.
Detto questo, per me un Americano medio non è così ignorante rispetto a un Italiano medio. Considera che le persone di questo forum sono purtroppo delle eccezioni. L'Italiano medio è provinciale, come l'Americano medio. Magari è proprio la nostra visione dell'America che è sballata. Forse l'America non è propriamente quella guida culturalmente illuminata che molti descrivono, ma è solo una nazione come tutte le altre. Togliendo New York e Los Angeles, l'America è una grande nazione rurale con un grandissimo numero di comunità chiuse.

Per quanto riguardo lo sciovinismo, cioè una forma di patriottismo aggressivo del tipo "la mia nazione è meglio della tua". Gli Americani hanno un atteggiamento di superiorità? Certo, sarei uno stupido a negarlo. Gli Americani hanno scarsa considerazione per le culture altrui? Come sopra. Tuttavia atteggiamento di superiorità e la scarsa considerazione per le culture altrui non sono patriottismo. Perché dare al patriottismo un significato così negativo? La differenza tra patriottismo e sciovinismo e la stessa che c'è tra autostima e egocentrismo. Ora veniamo alla domanda cruciale: I valori trasmessi dai G.I. Joe sono sciovinisti o patriottici? Io non ho alcun dubbio a rispondere patriottici. Indubbiamente i G.I. Joe amano la loro nazione, la loro bandiera, e il sistema politico che hanno, e questi valori trasmettono ai loro giovani lettori. Perché questo è sbagliato?

Però cavolo non voglio scrivere tanto, anche perché l'articolo è lungo e finiremmo per scrivere l'enciclopedia Treccani, quindi mi fermo qui, sperando di aver reso l'idea. :-t

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Re: Articolo sui G.I. Joe

Post by AlexEyes » 15/03/2011, 11:57

Lucius scusami ma ti devo correggere: Ti faccio un esempio per farti capire

-on the basis of anecdotal evidence significa----------> sulla base di voci non confermate oppure prove senza nessun fondamento scientifico.

Il tradurre in modo letterale l' inglese è un errore per via della struttura che l'inglese stesso ha, spesso si rischia di leggere o intendere tutta un' altra cosa :)



Un ' altra cosa Jingoism tradotto in italiano risulta essere ----> sciovinismo.

Questa credo sia la fonte più attendibile ----> http://www.wordreference.com/enit/jingoistic

Questa è una frasa tratta da wikipedia che credo rappresenti molto l' America e che dimostra ciò che ha fatto sino a poco tempo fa:

"Jingoism is defined in the Oxford English Dictionary as "extreme patriotism in the form of aggressive foreign policy".[1] In practice, it refers to the advocation of the use of threats or actual force against other countries in order to safeguard what they perceive as their country's national interests"

Per quanto riguardal' americano medio, potrei anchedarti ragione anche se come ben sai non è una nazione come tutte le altre! Noi come la maggiorparte delle altre nazionni hanno giusto qualche anno in più di storia si vita e questo conta molto nella formazione culturale di un popolo ed ecco perchè parlavo di ignoranza. Gli americani sono giovani come l' acqua e ne dovrà passare di acqua sotto i ponti prima raggiungano un certo livello di maturutà storica come noi o come altri paesi . Comunque non dilunghiamoci molto su questi punti che si, va tenuti presente solo per poi arrivare al resto :)

Tornando ai nostri gi joe: se mi parli del cartone sono patriottici, se invece parliamo del fumetto sono assolutamente sciovinistici (si scrive così??? :) )
Più tardi ti porterò gli esempi per i quali affermo questo.

E trovo assolutamente sbagliato trasmettere a dei bambini principi politici/militari in un'età dove non si ha potere decisionale e si ha solo "sete di conoscenza" infatti si dice che da bambini si apprende come le spugne, proprio perchè non si ha filtri . Ti sembra normale insegnare un sistema politico ad un bambino di 6/7 anni???? Un bambino deve giocare apprendere altre cose prima del sistema politico del nome tecnico dei mezzi militari etc etc etc!
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Re: Articolo sui G.I. Joe

Post by lucius » 15/03/2011, 12:24

Vedi che questa dicussione mi serve per l'inglese. :)

Sulle cose da trasmettere ai bambini ci sarebbe da discutere. Per esempio è giusto portare un bambino a una manifestazione politica? Il padre potrebbe rispondere che quella determinata ideologia rappresenta i valori in cui crede e trova giusto trasmetterli al figlio. Altri potrebbero dire ma il bambino deve scegliere secondo le proprie convizioni cosa è giusto e cosa e sbaglliato. Sta di fatto che i genitori influiscono pesantemnte sui figli anche non facendo niente. Dove sta la ragione dove sta il torto? Boh.

Passiamo agli altri punti?

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Il punto di Neapolitan Joe.

Post by Neapolitan Joe » 15/03/2011, 14:55

Premetto che non ho letto l'articolo.
Per me i G.I.JOE non sono così sciovinisti. Soprattutto dalle pagine delle 28 "Special Missions" della Marvel, molto più crude e realistiche financo dei 155 numeri della collana normale Marvel (1982-1994), si evince come i G.I.JOE sono sempre consci, addirittura a volte rassegnati, di essere usati e sfruttati per fini non nobili. Essere cioè buttati avanti od anche al macello da altre "agenzie" governative, che, in alcune storie, sono palesemente corrotte o dalla parte del nemico. Usano i Joes per fare il lavoro sporco o rischiare la vita al posto loro. La critica alla sistematica della guerra fredda è sempre presente e spietata. Altro che soldatini senza libero arbitrio!
I Joes si rendono conto di appoggiare, in tante storie anche tra i 155 numeri Marvel, questo o quel dittatorello perchè caro a "zio Sam" in quel momento: rovesciare despoti per metterne altri da rovesciare a loro volta dopo qualche anno, fornire armi per insurrezioni, essere "scaricati" dal proprio Governo che se la missione si mette male, ufficialmente nega ogni coinvolgimento! Queste sono storielle da far leggere agli ignoranti che ancora vanno infamando i G.I.JOE come li amiamo e conosciamo noi. I G.I.JOE che addirittura solidarizzano, già dalle primissime storie, con la Oktober Guard (loro controparte sovietiche) durante le prime missioni in Afghanistan.
La Oktober Guard e i G.I.JOE non uniscono le forze solo per combattere il nemico comune, i Cobra, ma soprattutto perchè sono soldati. Obbediscono e compiono il loro dovere. Non è retorica e Larry Hama questo lo ha reso bene. A parole non si rende bene il concetto, le storie a fumetti vanno lette per capire: i cartoni della Sunbow erano un prodotto per bambini, effettivamente iper patriottico, ma lontano dalla realtà dei G.I.JOE.
C'è un dialogo tra Hardball e Muskrat in una "Special Mission" che è allucinantemente crudo, stravolge completamente i pregiudizi che si potrebbero nutrire sui G.I.JOE, altro che militarismo, Imperialismo et similia.
C'è una lucidità e lungimiranza in quei fumetti impressionante, anche perchè siamo intorno al 1987/88, ancor prima della caduta del blocco sovietico.
Insomma, ai detrattori, scrivo: "leggetevi i fumetti degli anni '80 e '90 per farvi un quadro completo di cosa siano i G.I.JOE che amiamo noi, quelli cioè di Larry Hama". Non dico che i G.I.JOE siano delle vittime, ma cavolo, posso affermare che non sono strumenti dell'Imperialismo Reaganiano! E a chi non piacciono, bene, leggete, collezionate, guardate altro!

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Re: Articolo sui G.I. Joe

Post by AlexEyes » 16/03/2011, 2:19

Ok LUcius passiamo pure agli altri , piùavanti le cose si sviluperrano....dio mio l' avrò letto almeno una decina di volte :D
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Merita?

Post by Neapolitan Joe » 16/03/2011, 8:49

Vabbè, con calma oggi lo leggerò anche io. Spero non mi vengano i nervi e mi girino le ;;) 8-} !

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Re: Merita?

Post by AlexEyes » 16/03/2011, 11:56

Neapolitan Joe wrote:Vabbè, con calma oggi lo leggerò anche io. Spero non mi vengano i nervi e mi girino le ;;) 8-} !

Neap ogni cosa ha il suo "rovescio della medaglia" :)

Leggilo attentamente, ti avverto che in alcune parti è di di difficile comprensione, quindi se riesci, alcuni punti rivedili :)
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Re: Articolo sui G.I. Joe

Post by lucius » 16/03/2011, 14:50

Alex scusami se ci metto un po con il punto due ma oggi e domani ho un po di impegni.

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Re: Articolo sui G.I. Joe

Post by Joe » 16/03/2011, 15:08

la lettura mi intriga ma ho poco tempo quindi mi butto sul pezzo in cui mi sento coinvolto , quello relativo a cosa passare ai figli .
Con il mio pupetto grande , solo 5 anni , non posso fare a meno di vedere come il suo gioco di base è sempre tra bene e male , e tra amici è pure la stessa storia, cerca sempre l'antagonista e il male che viene sconfitto.
Io passandogli i miei giochi non gli dico mai chi è il buono e chi è il cattivo ( per lui il mindbender a 4 braccia che ho fatto da poco è un buono ... anche se sembra uscito dalla "cosa" di carpenter ) e così si crea un suo mondo .
Nel Candido di Voltaire sembra quasi che il bambino possa capire da solo cosa è bene e cosa è male ma per come la vedo io senza un genitore o un maestro il libro più reale è " il signore delle mosche "...
vedo una ricerca atavica nel principio di "male" o dell'"avversario" contro cui combattere ... il drago , l'orco , gli indiani , i nazisti ( mi figlio non sa cosa sono i nazisti per ora ) e forse nel nostro tempo è pure esagerata , quindi alla fine credo abbastanza nel bollino giallo , genitori che stanno con i figli o almeno che perdono un pò di tempo a parlarsi... ci sarà tempo per lo scontro , giusto , in adolescenza ... ma per ora non ne so niente , ne parliamo tra una dozzina d'anni...
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Re: Articolo sui G.I. Joe

Post by AlexEyes » 16/03/2011, 16:51

lucius wrote:Alex scusami se ci metto un po con il punto due ma oggi e domani ho un po di impegni.

Non ti preoccupare nn abbiamo fretta no?? :)
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Re: Articolo sui G.I. Joe

Post by lucius » 24/03/2011, 16:09

Nel punto 2 l'autore ribadisce come nel fumetto i personaggi siano differenti da quelli del cartone animato. Differenze che, secondo l'autore, si vedono sia nella maturità delle storie che nei toni nazionalistici, entrambe superiori a quelle del cartone. Poi l'autore dice che l'artico si occuperà dell'immagine dei Cobra come descritta nella serie a fumetti e come il ritratto dei Cobra serve la narrativa e la tematica della serie. Le idee dell'autore, correggimi se sbaglio Alex, riprendono le idee di due teorici Edward Said e Benedict Anderson. Per l'autore: Said dice che l'occidente ha studiato l'oriente in modo da giustificare l'imperialismo e ha trascurato o ignorato le complessità della realtà sia dell'Oriente sia dei suoi rapporti con l'Occidente. Said sottolinea la dicotomia che si trova nella cultura occidentale quando si relaziona con quella orientale: Scentifica contro religiosa; Razionale contro irrazionale. Queste dicotomie e opposizioni fanno in modo che l'occidente guardi l'oriente tramite una lente e la base attraverso cui lo stesso occidente identifica se stesso. Insieme a Said, Anderson scrive sul nazionalismo e la modernità. Anderson dice che il significato moderno di nazione deriva della precedenti comunità dinastiche e religiose. Prima delle nazioni, le persone si identificavano o separavano attraverso le credenze religiose o attraverso la discendenza. Anderson evidenzia anche come le nazioni sono un prodotto della cultura derivante dalla stampa o dalla cultura di massa. Per l'autore Said e Anderson offrono gli strumenti per comprendere i fumetti dei G.I. Joe.

Questi sono argomenti piuttosto complessi. Il significato di Stato Nazionale e tuttora oggetto di accese dispute compreso il come si e passati dal nucleo familiare a una comunità più grande. Bisognerebbe purtroppo conoscere i lavori di Said e Anderson per esprimere un qualche giudizio critico. Ma voglio comunque dare una domanda: Da quello che scrive l'autore dell'articolo, per Said praticamente l'occidente non si sforza di capire l'oriente. Ma perché deve essere sempre l'occidente a fare questo? Non mi sembra che ci sia tutto questo sforzo di capire l'occidente da parte dell'oriente, mi sbaglio? Spesso si hanno delle condanne unilaterali e basta. Altre volte ci sono delle semplici ipocrisie. Porto come esempio una vicenda accaduta due giorni fa, senza entrare nella questione politica. Il presidente della Lega Araba che si è detto d'accordo con la risoluzione dell'ONU sulla Libia, ha pochi giorni dopo criticato il modo in cui è stata applicata. Critiche simili sono arrivate dalla Russia e dalla Cina, che se non volevano la risoluzione avrebbero semplicemente potuto opporre il veto. Non mi sembra solo l'occidente che nei rapporti con l'oriente si pone di fronte al dualismo, buono-cattivo, mi sembra che la cosa sia piuttosto reciproca. Allora ripeto la domanda, perché la colpa è solo dell'occidente? Gli Stati Uniti vogliono che della Libia si occupino solo gli Europei, perchè hanno la paura di essere identificati con i nemici degli Arabi. Perchè comunque per l'oriente, l'occidente e qualcosa di incomprensibile e come tale un nemico, e viceversa. Said invece da solo la colpa all'occidente, e solo l'occidente che non si sforza di comprendere l'oriente. Quindi chiudo con la stessa domanda: Ma perchè deve essere solo l'occidente a sforzarsi di comprendere? Perchè questo non viene chiesto anche dall'altra parte?

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Re: Articolo sui G.I. Joe

Post by AlexEyes » 25/03/2011, 18:26

Cerco di schematizzare un attimo (anche se non molto bravo a farlo )

- I fumetti dei Gi joe sono nati nel periodo della guerra fredda ed a differenza del cartone animato, contengono toni più nationalistici e le storie riultano essere più per adulti infatti tra i contenuti sono presenti "la morte", la vendetta le torture etc oltre alle tonnellate di termini tecnici militari, termini tecnici riguardo alle procedure militari, etc etc , la presenza di quest' ultime, mi lasciano perplesso visto che il fumetto era rivolto ai bambini, ma è un mio parere.
(stò prendendo alcune cose da altri punti)

- Il tema del suo articolo è quello di analizzare come sono stati raffigurati i Cobra e come la figura dei cobra sia stata utilizzata nella struttura narrativa.

-Premetto che sto cercando di recuperare i lavori sia di Edward Said che di Benedict Anderson, visto che i concetti espressi sono molto blandi e eccessivamente riassunto. Credo siano infatti importanti chiavi di lettura per questo articolo. Se riesco a trovare qualcosa te li passo.
Lui afferm a che i lavori di questi due hanno influenzato molto i suoi metodi e la sua prospettiva analitica.

- Said Afferma che "l' Ovest" è stato studiato dall' Est nella maniera in cui il concetto di imperialismo può essere giustificato lasciandosi sfuggire o letteralmente ingorare la complessità della realtà.
Credo che parli della complessità che appare ad entrambi riguardo le relazioni tra Est ed ovet ( Orientale ed Occidentale) e come l' Occidente definisca se stesso e l' oriente.

-Said inoltre parla di dicotomie (Suddivisione di un concetto in due categorie distinte e opposte/Radicale divisione, separazione tra due entità, posizioni, punti di vista: esempio tra classicismo e romanticismo) riscontrate nella cultura occidentale quando si mettono in relazione con l' oriente come il pensiero scientifico VS pensiero Religioso" oppure il pensiero Razionale VS quello Irrazionale.
Sono queste dicotomie e queste relazioni "opposizionali" e invertite che danno all'occidente un lente attraverso cui guardare l'oriente e una base sulla quale l'occidente può definire se stesso.

- In relazione con il lavoro di Said Anderson scrive riguardo al nazionalismo e la modernità:
Egli afferma che il moderno senso di nazione (nationhood) è cresciuto al di fuori del religioso e dalle comunità dinastiche. Prima dell' avvento nella "nazione Moderna" le persone si identificavano o si "separavano" rtramite credenze religiose oppure tamite la dinastia o tramite la discendenza ( blood lineage).

- Il lavoro di Anderson analizza come la società moderna sia il prodotto delle cultura stampata e della cultura di massa.

-Sia Anderson che Said offrono un' importante prospettiva che aiuta nella comprensione dei fumetti dei gi joe che è una "modern mass print culture" cioè una moderna cultura stampata per le masse dove le storie rappresentano aspetti della relazione ta Oriente ed occidente.


Credo quindi che la domanda non sia perchè è l' occidente che deve sempre capire l' oriente ma è come la società moderna tramite la cultura etc abbia costruito, a mio parere sbagliata dell' oriente?
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Re: Articolo sui G.I. Joe

Post by lucius » 25/03/2011, 19:16

Se ti può interessare su Said c'è un sito dedicato che raccoglie molti dei suoi articoli:

http://www.edwardsaid.org/?q=node/1

In momenti come questo mi dispiace di non potermi dedicare alla lettura di tutto quello che mi interesserebbe leggere.

Forse la mia stessa domanda è frutto di quelle dicotomie di cui parla Said? Il bello di questo tipo di discussione è appunto la possibilità di mettere in gioco quelle che sono le nostre convinzioni. Magari alla fine non si cambierà idea, ma sicuramente si avrà una visione nuova e forse diversa sull'argomento.

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Re: Articolo sui G.I. Joe

Post by AlexEyes » 25/03/2011, 20:03

lucius wrote:Se ti può interessare su Said c'è un sito dedicato che raccoglie molti dei suoi articoli:

http://www.edwardsaid.org/?q=node/1

In momenti come questo mi dispiace di non potermi dedicare alla lettura di tutto quello che mi interesserebbe leggere.

Forse la mia stessa domanda è frutto di quelle dicotomie di cui parla Said? Il bello di questo tipo di discussione è appunto la possibilità di mettere in gioco quelle che sono le nostre convinzioni. Magari alla fine non si cambierà idea, ma sicuramente si avrà una visione nuova e forse diversa sull'argomento.

Potrebbe essere che la tua domanda sia frutto di quelle dicotomie.
Concordo a pieno con te, lo trovo davvero costruttivo e formativo il mettere in discussione le nostre convinzioni, le nostre certezze, credo serva a farci maturare e a farci crescere anche se poi si resta della nostra opinione. Questo però non vuol dire che i nostri punti di vista non si possano ampliare :)

Infatti consiglio di sfruttare a pineo questa discussione senza aver fretta di finirla.

Mi spiace solo che solo io e te siamo interessati a questo tipo di discussioni, credo che faccia bene a tutti mettersi in discussione e mettere in discussione anche le nostre passioni :)
Questo tipo di articoli non modificherà mai la mia passione per i joes però mni fa prendere coscienza su i lati oscuri delle cose che mi piacciono .

grazie per il link , io intanto continuerò a cercare gli ebook dei summenzionati autori.
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Re: Articolo sui G.I. Joe

Post by lucius » 03/04/2011, 20:30

Punto 3. L'autore descrive come il Cobra, a differenza degli altri nemici dei fumetti, e onnipresente come antagonista dei G.I. Joe. L'autore descrive come erano visti i terroristi prima dell'11 settembre. I G.I. Joe erano una squadra antiterrorismo ventanni prima che si verificassero gli accademinti dell'11 settembre. L'autore vuole sostenere che il modo in cui vengono visti i terroristi oggi e coerente con la narrativa precendete all'11 settembre, compresi quindi i G.I. Joe. Nonostante l'11 settembre sia un evento unico nella storia americana, questo è stato inserito nella narrativa costante in america. L'autore porta come esempio il film "United 93" che racconta come dei comuni americani diventano eroi. La prima parte del film è storicamente accurata, mentre la seconda parte cerca di ricostruire cosa possa essere successo sull'aereo. Molti americani hanno accettato la ricostruzione di eroismo perchè può essere piazzata più facilmente nel più largo contesto del nazionalismo americano. Anche se i passeggieri perdono la vita, loro vincono lo stesso perchè vanificano il piano dei terroristi. Anderson dice che il nazionalismo crea un senso di nazione eterna. I moderni americani pensano che la loro nazione è eterna. La riccorenza dei Cobra nei fumetti dei G.I. Joe perpetua la narrativa senza tempo in cui gli eroici soldati americani battono in continuazione un nemico terrorista. Quindi gli eventi nel mono reale come il dirottamento dell'United 93 viene ricordato in un modo che rimarra costante nella cultura popolare.

Non capisco il senso di nazione eterna e come questo si lega con i fumetti dei G.I. Joe? Gli americani credono che la loro nazione sia eterna, e allora? Non credo ci siano italiani, francesi, uzbecki o altro che sono convinti che la loro nazione finirà.

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Re: Articolo sui G.I. Joe

Post by AlexEyes » 15/06/2011, 16:03

lucius wrote:Anderson dice che il nazionalismo crea un senso di nazione eterna. I moderni americani pensano che la loro nazione è eterna. La riccorenza dei Cobra nei fumetti dei G.I. Joe perpetua la narrativa senza tempo in cui gli eroici soldati americani battono in continuazione un nemico terrorista. Quindi gli eventi nel mono reale come il dirottamento dell'United 93 viene ricordato in un modo che rimarra costante nella cultura popolare.

Esatto ! Il modo in cui la storia americana viene manipolata mischiando storia reale e "fiction" + il nazionalismo + la struttura , "alquanto inusuale" dei fumetti dei joes portano a costruire nalla coscienza degli americani la sensazione di Eternal Nationhood.
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Re: Articolo sui G.I. Joe

Post by lucius » 15/06/2011, 19:10

AlexEyes wrote:
lucius wrote:Anderson dice che il nazionalismo crea un senso di nazione eterna. I moderni americani pensano che la loro nazione è eterna. La riccorenza dei Cobra nei fumetti dei G.I. Joe perpetua la narrativa senza tempo in cui gli eroici soldati americani battono in continuazione un nemico terrorista. Quindi gli eventi nel mono reale come il dirottamento dell'United 93 viene ricordato in un modo che rimarra costante nella cultura popolare.

Esatto ! Il modo in cui la storia americana viene manipolata mischiando storia reale e "fiction" + il nazionalismo + la struttura , "alquanto inusuale" dei fumetti dei joes portano a costruire nalla coscienza degli americani la sensazione di Eternal Nationhood.
Semplificando: Perchè la narrativa americana, come i G.I. Joe mostra gli americani come eroi, quando accadono tragedie reali come quella del volo United 93 gli Americani trasferiscono l'idea eroica sull'evento reale trasformando una tragedia in un atto di eroismo.
Ancora mi sfugge il significato di Eternal Nationhood, tuttavia cosa c'è nell'evento reale del dirottamento del volo dell'United 93 che è nazionalista? I passeggieri si sono effettivamente rivoltati contro i dirottatori, lo provano le ultime telefonate fatte dagli stessi passeggeri. Perchè lo hanno fatto? Per salvarsi la vita, suppongo. Mentre la cultura popolare dice che i passeggeri hanno attaccato i dirottatori per salvare altre vite? Questo è quello che l'autore vuole sostenere? Forse nella cultura popolare sono stati trattati come eroi quando in realta erano solo protagonisti involontari di una tragedia in cui non c'è nulla di eroico, ma questo appartiene davvero solo agli Stati Uniti? Quando una giovane ragazza viene uccisa in Italia, o quando un gruppo di ragazzi muore in un incidente, si sente spesso il termine "angelo". Stesso termine usato quando è morto Michael Jackson. Quindi se ho capito bene agli Italiani piacciono i martiri, poichè in questo trasformano i protagonisti delle storie reali, forse retaggio della nostra cultura cattolica, metre agli Americani piacciono gli eroi, forse retaggio della loro narrativa nazionalista.

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Re: Articolo sui G.I. Joe

Post by AlexEyes » 16/06/2011, 11:09

lucius wrote:
AlexEyes wrote:
lucius wrote:Anderson dice che il nazionalismo crea un senso di nazione eterna. I moderni americani pensano che la loro nazione è eterna. La riccorenza dei Cobra nei fumetti dei G.I. Joe perpetua la narrativa senza tempo in cui gli eroici soldati americani battono in continuazione un nemico terrorista. Quindi gli eventi nel mono reale come il dirottamento dell'United 93 viene ricordato in un modo che rimarra costante nella cultura popolare.

Esatto ! Il modo in cui la storia americana viene manipolata mischiando storia reale e "fiction" + il nazionalismo + la struttura , "alquanto inusuale" dei fumetti dei joes portano a costruire nalla coscienza degli americani la sensazione di Eternal Nationhood.
Semplificando: Perchè la narrativa americana, come i G.I. Joe mostra gli americani come eroi, quando accadono tragedie reali come quella del volo United 93 gli Americani trasferiscono l'idea eroica sull'evento reale trasformando una tragedia in un atto di eroismo.
Ancora mi sfugge il significato di Eternal Nationhood, tuttavia cosa c'è nell'evento reale del dirottamento del volo dell'United 93 che è nazionalista? I passeggieri si sono effettivamente rivoltati contro i dirottatori, lo provano le ultime telefonate fatte dagli stessi passeggeri. Perchè lo hanno fatto? Per salvarsi la vita, suppongo. Mentre la cultura popolare dice che i passeggeri hanno attaccato i dirottatori per salvare altre vite? Questo è quello che l'autore vuole sostenere? Forse nella cultura popolare sono stati trattati come eroi quando in realta erano solo protagonisti involontari di una tragedia in cui non c'è nulla di eroico, ma questo appartiene davvero solo agli Stati Uniti? Quando una giovane ragazza viene uccisa in Italia, o quando un gruppo di ragazzi muore in un incidente, si sente spesso il termine "angelo". Stesso termine usato quando è morto Michael Jackson. Quindi se ho capito bene agli Italiani piacciono i martiri, poichè in questo trasformano i protagonisti delle storie reali, forse retaggio della nostra cultura cattolica, metre agli Americani piacciono gli eroi, forse retaggio della loro narrativa nazionalista.

Credo tu abbia centrato il punto, questa trasformazione da vittime a eroi, porta l'evento raccontato ad essere senza tempo, quindi eterno, una mistificazione della storia e degli eventi continua porta a far pensare che la loro sia una Eternal Nationhood
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